Il terzo pagamento esonera il paziente dall’anticipare tutto o parte delle spese durante una consultazione o un atto di cura. Per i professionisti della salute, questo meccanismo implica due flussi di rimborso distinti, uno proveniente dall’Assicurazione Malattia obbligatoria (AMO), l’altro dalle assicurazioni sanitarie complementari (AMC), ognuno con le proprie regole di fatturazione, pagamento e rifiuto.
Flussi AMO e flussi AMC: due circuiti di pagamento con logiche diverse
La confusione più frequente tra i professionisti che iniziano con il terzo pagamento consiste nel trattare la parte obbligatoria e la parte complementare come un blocco unico. I due circuiti funzionano secondo regole distinte.
Dal lato AMO, la fatturazione avviene tramite il foglio di cura elettronico (FSE) trasmesso tramite la carta Vitale del paziente. I regimi obbligatori hanno armonizzato le loro procedure: una volta che un FSE è inviato, il pagamento è garantito sulla base dei diritti iscritti nella carta Vitale, anche se questa non è aggiornata. I rifiuti legati alle discrepanze tra i diritti sulla carta e quelli presenti nelle basi dell’Assicurazione Malattia sono stati eliminati.
Dal lato AMC, la situazione è più eterogenea. I rifiuti possono derivare da diritti di complementare chiusi, da un’incoerenza tra il contratto del paziente e i dati trasmessi, o da un atto non coperto dalla mutua interessata. La parte complementare concentra la maggior parte del rischio operativo del terzo pagamento per i professionisti. È su questo aspetto che si giocano la maggior parte dei mancati pagamenti e dei solleciti dispendiosi in termini di tempo.
Per approfondire i meccanismi propri di ogni flusso e gli strumenti associati, il servizio tp santé su Passez l’info dettaglia le fasi di configurazione e monitoraggio adatte a ogni situazione.

Ritorni NOEMIE: uno strumento di gestione sottoutilizzato dagli studi
I ritorni NOEMIE (Norma Aperta di Scambio tra Malattia e Interventi Esterni) sono spesso percepiti come semplici ricevute di pagamento. La loro funzione reale va oltre.
Ogni ritorno NOEMIE identifica l’ente pagatore, il codice e il motivo preciso del rifiuto. Questa granularità consente di correggere la fattura e di ritrasmetterla rapidamente, a condizione di aver implementato un monitoraggio strutturato. Gli studi che non sfruttano questi ritorni accumulano rifiuti non trattati, il che degrada la loro liquidità per diverse settimane.
Il riconciliazione sistematica delle fatture emesse e dei ritorni ricevuti costituisce la base di una gestione affidabile del terzo pagamento. Questo lavoro diventa particolarmente denso quando il professionista applica simultaneamente il terzo pagamento sulle parti AMO e AMC, poiché ogni flusso genera i propri ritorni con scadenze e formati diversi.
- Controllare quotidianamente i ritorni NOEMIE nel software di fatturazione per individuare i rifiuti non appena si presentano
- Classificare i rifiuti per motivo (diritti chiusi, incoerenza contratto, atto non coperto) per identificare le cause ricorrenti
- Ritrasmettere le fatture corrette in un breve lasso di tempo per evitare l’accumulo di crediti in attesa
- Conservare una traccia degli scambi con gli enti complementari in caso di controversie prolungate
Esternalizzazione della gestione del terzo pagamento: cosa coprono realmente i fornitori
Di fronte al carico amministrativo, una parte crescente dei professionisti della salute delega tutto o parte della gestione del terzo pagamento a fornitori specializzati. Il perimetro di intervento varia a seconda delle offerte, e le aspettative non corrispondono sempre alla realtà del servizio fornito.
I fornitori si occupano generalmente del controllo dei dossier prima della teletrasmissione, dell’analisi delle anomalie sui ritorni e dei solleciti presso gli enti pagatori. L’esternalizzazione non elimina i rifiuti, ma organizza il loro trattamento. Il professionista rimane responsabile della qualità delle informazioni inserite al momento della fatturazione, in particolare i dati della carta Vitale e l’identificazione della complementare.
Un punto raramente affrontato: il costo dell’esternalizzazione si giustifica soprattutto per gli studi ad alto volume di atti o per le strutture multidisciplinari dove la diversità degli atti moltiplica i casi di rifiuto. Per un professionista isolato con una clientela stabile, il rapporto costo-beneficio merita di essere valutato caso per caso.
Generalizzazione del terzo pagamento: calendario normativo e limiti attuali
La generalizzazione del terzo pagamento sulla parte Assicurazione Malattia è stata annunciata e rinviata più volte dalla legge Salute del 2014. In pratica, la generalizzazione alla parte AMO avverrà solo il 1° ottobre 2026. Fino a quella data, il terzo pagamento rimane obbligatorio in alcune situazioni specifiche e facoltativo in altre.
I casi in cui il terzo pagamento si applica di diritto riguardano in particolare i beneficiari della complementare salute solidale, i pazienti in affezione di lunga durata per le cure legate alla loro patologia, e gli atti rientranti nel dispositivo 100 % Salute. Al di fuori di queste situazioni, il professionista della salute può proporlo senza esserne obbligato.
- Complementare salute solidale (ex-CMU-C e ACS): terzo pagamento integrale obbligatorio
- Affezione di lunga durata (ALD): terzo pagamento sulla parte AMO per le cure correlate
- 100 % Salute (ottica, odontoiatria, audiologia): terzo pagamento integrale sui pacchetti senza spese a carico
La riforma “Il mio supporto psicologico”, entrata in vigore il 15 giugno 2024, ha inoltre ampliato l’accesso diretto agli psicologi con un forfait di sedute annuali coperte, ma il terzo pagamento su questo dispositivo rimane limitato a determinate configurazioni. Il percorso di fatturazione per gli psicologi convenzionati rimane diseguale a seconda delle casse e dei software utilizzati.

Il terzo pagamento migliora l’accesso alle cure dal lato del paziente, ma trasferisce un carico di gestione significativo dal lato del professionista. La parte complementare, con le sue regole di trattamento variabili da un ente all’altro, genera la maggior parte dei rifiuti e dei solleciti. Sfruttare i ritorni NOEMIE in tempo reale e correggere le fatture senza indugi rimane il metodo più diretto per limitare i mancati pagamenti.



